Consolidamento delle passività e ristrutturazione finanziaria a valere sul Fondo Sicilia

L’obiettivo della seguente misura si divide su due linee di intervento in modo da riequilibrare il patrimoniale e finanziario e/o al risanamento aziendale..


Obiettivo

L’obiettivo della seguente misura si divide su due linee di intervento in modo da riequilibrare il patrimoniale e finanziario e/o al risanamento aziendale, nello specifico sono:

  • Consolidamento delle passività
  • Ristrutturazione finanziaria

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono le Imprese operanti in Sicilia, anche con sede all’estero (UE), con esclusione delle società cooperative e imprese artigiane, limitatamente alle passività connesse alle attività svolte in Sicilia.

I settori ammissibili sono Industrie e tutti gli altri settori economici diversi da quelli di cui alle lettere b) c) e d) dell’art. 2 del D.A. n. 17/2019, cioè:

(Cooperazione, Artigianato e garanzia nel rispetto del regime agevolativo di aiuti de minimis e nei limiti dei Regolamenti dell’Unione Europea in materia.

Investimenti ammissibili

Consolidamento passività, nell’ambito quindi di operazioni volte al riequilibrio patrimoniale e finanziario:

  • Debiti a breve verso il sistema bancario e finanziario.

Ristrutturazione finanziaria, nell’ambito di un progetto volto al risanamento aziendale, forme di indebitamento di varia natura, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  • Debiti verso l’erario che non possano trovare con queste forme di
  • Rateizzazione/rottamazione;
  • Debiti a breve verso i fornitori;
  • Debiti verso dipendenti;
  • Debiti verso enti creditizi che non riescono ad essere ristrutturati con gli stessi.

Intensità dell’agevolazione

Potrà essere concesso il finanziamento solo in condivisione con terze banche/istituzioni finanziari, per i seguenti importi:

  • Sino al 50%, con il limite di € 500.000 (quota a carico del Fondo Sicilia) dell’esposizione per passività;
  • Per importi superiori, sino al 30% dell’esposizione per passività verso il sistema creditizio, con il limite massimo di € 1.000.000 (quota a carico del Fondo Sicilia).

Data consolidamento

La data di consolidamento delle passività al quale fare riferimento è il 30 Giugno dell’esercizio corrente per le domande presentate durante il 2° semestre, e il 31 Dicembre dell’esercizio precedente per le domande presentate nel 1° semestre.

Consolidamento passività: Sino ad un massimo di 5 anni

Ristrutturazione finanziaria: Sino ad un massimo di 10 anni

Condizione, tassi e forme tecniche di intervento

Tutti gli interventi a valere sul Fondo Sicilia dovranno risultare sostenibili sul piano economico finanziario e le imprese beneficiarie dovranno possedere, altre sì, le capacità di rimborso del finanziamento (ex art. 5 del D. A. 17 Giugno 2019).

Il tasso di interesse sarà determinato come segue:

  1. Non superiore all’indicatore di mercato “tasso BCE” tempo per tempo vigente, aumentato di uno spread pari allo 0,15% annuo, qualora la quota di partecipazione al finanziamento da parte del Fondo Sicilia sia tra il 30% e il 50% del totale;
  • Non superiore all’indicatore di mercato “tasso BCE” tempo per tempo vigente, aumentato di uno spread pari allo 0,10% annuo, qualora la quota di partecipazione al finanziamento da parte del Fondo Sicilia sia inferiore al 30% del totale.

Nei casi in cui detto indicatore di mercato dovesse assumere valore negativo, nella determinazione del tasso applicato al finanziamento, tale indicatore sarà posto pari a zero.

Garanzie

Il finanziamento concesso per la quota a valere sul Fondo Sicilia può essere assistito da garanzie reali aziendali e/o extraziendali commisurate all’entità del finanziamento, ovvero da garanzie consortili integrative nella misura massima del 50% e da altre garanzie.

Altre informazioni

Regime de minimis: L’importo complessivo delle agevolazioni de minimis concedibili all’impresa beneficiaria non può superare il limite previsto dal vigente regolamento UE nell’arco di tre esercizi finanziari.

Costo dell’operazione: Commissione una tantum pari all’1,25% dell’importo erogato a carico dell’impresa beneficiaria, di cui quota pari al 50% da versarsi in acconto alla presentazione della domanda di finanziamento, non rimborsabile.

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