Bando chiuso

Fondo perduto per attività avviate tra il 2019 ed il 2020, anche per alberghi

Fondo perduto per attività avviate tra il 2019 ed il 2020, anche per alberghi

Questa misura, aperta nell'autunno 2021, si rivolgeva a una platea molto specifica: le attività avviate tra il 2019 e il 2020, incluse le strutture alberghiere. Erano le imprese nate a ridosso della pandemia, rimaste fuori dalla maggior parte dei ristori proprio perché prive di uno storico di fatturato con cui dimostrare il calo.

Il problema che risolveva

Quasi tutti gli aiuti emergenziali del 2020 e 2021 erano costruiti sul confronto fra fatturati: si calcolava la perdita rispetto all'anno precedente e si erogava una percentuale. Chi aveva aperto nel 2019 o nel 2020 non aveva un termine di paragone utilizzabile, e restava escluso da un meccanismo pensato per imprese consolidate.

Questa misura correggeva quella distorsione con criteri di calcolo dedicati alle attività di recente costituzione.

A chi si rivolgeva

  • imprese e attività avviate nel corso del 2019 e del 2020
  • strutture ricettive e alberghiere della stessa fascia temporale
  • soggetti titolari di partita IVA attiva al momento della domanda

Come funzionava il contributo

Il contributo era a fondo perduto: erogato direttamente, senza obbligo di restituzione e senza interessi. L'importo dipendeva dai parametri fissati dal provvedimento, tipicamente legati al volume d'affari del periodo di riferimento e alla categoria di appartenenza.

La situazione oggi

La stagione dei ristori legati al Covid si è chiusa. Le imprese nate in quel periodo, però, hanno oggi tre o quattro anni di attività e rientrano a pieno titolo nelle misure ordinarie di finanza agevolata: bandi regionali siciliani, credito d'imposta per investimenti, incentivi al turismo e all'imprenditoria giovanile.

Se hai aperto in quegli anni e non hai mai verificato a cosa puoi accedere oggi, guarda i bandi aperti oppure scrivici: l'analisi iniziale è gratuita.

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