In questo intervento la dott.ssa Grazia Cambria, specialista in finanza agevolata, illustra il funzionamento di Resto al Sud, la misura nazionale a sostegno di chi avvia un'attività nelle regioni del Mezzogiorno.
Che cos'è Resto al Sud
Resto al Sud è lo strumento con cui lo Stato finanzia la nascita di nuove imprese e attività libero professionali nelle regioni meridionali, Sicilia compresa. Combina una quota a fondo perduto e un finanziamento bancario a tasso zero garantito dal Fondo di garanzia, coprendo di fatto l'intero investimento iniziale.
È fra le misure più longeve e più utilizzate del panorama nazionale, e nel corso degli anni ha ampliato più volte i requisiti anagrafici e la platea dei beneficiari.
Gli elementi che contano
- copertura dell'investimento fra fondo perduto e finanziamento agevolato
- nessuna garanzia personale richiesta sulla quota finanziata
- possibilità di presentare domanda in forma individuale o societaria
- importo massimo crescente in funzione del numero di soci
Perché serve una lettura professionale
Resto al Sud non è un modulo da compilare: è un piano d'impresa da costruire. La domanda viene valutata nel merito, e il progetto deve reggere sul piano economico e finanziario. Gran parte delle bocciature non dipende da requisiti mancanti ma da business plan che non dimostrano la sostenibilità dell'iniziativa.
La misura è ancora attiva
Resto al Sud continua a essere operativa e viene periodicamente aggiornata su soglie, categorie ammesse e modalità di accesso. Consulta la scheda aggiornata di Resto al Sud per le condizioni in vigore, oppure richiedi un'analisi gratuita del tuo progetto: seguiamo la pratica dalla valutazione di ammissibilità alla rendicontazione finale.